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Perché diffidare dal cloud storage

Qualche mese fa avevo provato il servizio free di Firedrive. Tra le varie funzioni, permetteva di includere nel proprio sito web un pannello per il caricamento di file.
Per questo scopo avevo creato una pagina chiamata "webdrop", e suggerivo ai miei clienti di usarla per inviarmi file (anche pesanti) facilmente e senza l'onere di registrarsi a siti, o configurare client FTP.
I file inviati venivano salvati nel mio account, dove potevo recuperarli in un secondo momento.

Il servizio l'ho usato poco, e non ho mai lasciato i file nel cloud per oltre 24 ore. Ho tenuto la pagina perché poteva essere un "ponte" comodo, che non aveva implicazioni con il server del mio sito (mai mi sognerei di lasciar caricare a chiunque e anonimamente i propri file nel mio spazio web).
Le caratteristiche erano molto simili al più famoso Dropbox, si trattava di condividere i file tramite internet, ed averne un backup remoto fino a 50 GB (adesso si legge 20 GB). L'interfaccia era ben studiata, ci avevano lavorato seriamente, anche dal punto di vista della comunicazione aziendale ispiravano fiducia (solito inganno Too Big To Fail).

Qualche settimana fa mi sono accorto che la mia pagina "webdrop" non funzionava più, inoltre dal sito web Firedrive.com non potevo più autenticarmi. Ho cercato spiegazioni, e qualcuno dice che il sito è misteriosamente sospeso dal 30 settembre.
Siamo a metà novembre ed ormai penso che i tizi di Firedrive siano scappati con i file ed i soldi, anche se il sito è ancora online. L'ultimo messaggio nella loro pagina Facebook è del 18 settembre, ed i commenti sono tutte proteste per i danni subiti dalla perdita di dati.

Ecco quindi la spiegazione del mio titolo, con il cloud vale il proverbio fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio. Io non ho perso praticamente niente a causa di questo incidente, ma credo sia un trauma per chi ha i file bloccati, senza altri backup disponibili.

Il cloud è bello, ma è un servizio remoto su cui non si ha potere, se smette di funzionare puoi piangere ed arrabbiarti ma resti impotente. Anche altri servizi ritenuti più seri potrebbero avere problemi un giorno, addirittura il famoso Dropbox, o i social network. Non bisogna pensare che le catastrofi siano improbabili, bastano cose subdole come danni tecnici e perdita del tuo account, cambio delle policy dell'azienda che limitino il tuo servizio, o il fallimento della stessa, o problemi legali loro, di cui non sai niente. Ottenere giustizia da queste corporazioni internazionali è cosa vana, è più efficace rivolgersi ai santi.

Rimango del parere che il cloud abbia la sua utilità come soluzione temporanea per la comunicazione e condivisione web, è qualcosa di "fluido". Mentre per i backup di dati importanti credo sia preferibile la pratica dei dischi esterni, custoditi comodamente nei propri cassetti.

Martedì 18 Novembre 2014
(1 commenti)

Commento di mauro

Sabato 22 Novembre 2014

personalmente ogni tanto faccio il backup anche della cartella dropbox. siccome ci tengo anche le app portable, mi è capitato che facendo un aggiornamento mi avesse perso i salvataggi e non riuscivo a recuperarli nemmeno dal sito di dropbox. un cloud storage interessante è symform, se dedichi X spazio del tuo disco al loro storage, ti danno X/2 spazio cloud

Risposta di Marco

Forse non tutte le applicazioni portable salvano nella cartella dropbox, potrebbero usare quella default del sistema come "Documenti". Oppure più semplicemente hai disconnesso il device troppo in fretta, o mancava rete, quindi dropbox non ha fatto in tempo a sincronizzare i file.
Nel mio cellulare per esempio, Dropbox si rifiuta di inviare le foto nella cartella "Camera Uploads", se la batteria è scarsa.

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