Salta al contenuto ID

Mettere in regola il proprio sito web

Il sito di una azienda o un professionista deve indicare alcune informazioni obbligatorie.

Art. 2199 cc. Se la tua azienda è una ditta individuale, devi indicare:

  • il registro delle imprese presso il quale la tua azienda è iscritta
  • il numero di partita Iva e il codice fiscale

Art. 2250 cc. Se hai una società, devi indicare:

  • ragione sociale della società
  • numero di partita IVA e codice fiscale
  • sede della società
  • numero di iscrizione del Registro delle imprese presso il quale la società è iscritta
  • stato di attività della società (se in liquidazione ad esempio)
  • capitale sociale versato
  • sussistenza di unico socio

Art. 35 del D.P.R. 633/72. Obbligo di indicare il numero di partita Iva nella home page (normalmente in footer).

E-Commerce

Il 26 marzo 2014 è entrato in vigore il testo definitivo del d.lgs. 21/2014 sulla tutela dei consumatori sui contratti stipulati a distanza.

La direttiva prevede nuove disposizioni sui seguenti aspetti:


Obblighi informativi precontrattuali

  • Informazioni sul commerciante online: già previste dalla precedente normativa, riguardano le informazioni sull’identità del commerciante.
  • Descrizione prodotti: la descrizione dei prodotti in vendita deve essere precisa, accurata e veritiera.
  • Informazioni su prezzi e costi aggiuntivi: devono essere fornite le informazioni riguardo il prezzo totale dei beni comprensivo delle imposte e le eventuali spese aggiuntive (spedizione, consegna, postali e altri costi). È vietato inoltre ricorrere allo stratagemma delle caselle preselezionate per le opzioni extra rispetto all’acquisto: per le opzioni extra sarà obbligatorio lasciare la casella deselezionata di default, dando la possibilità al cliente di selezionarla in base alla propria volontà ed esigenza.
  • Informazioni sulla consegna e sul pagamento: devono essere indicate le modalità di pagamento, di consegna ed esecuzione; la data di consegna; eventuali restrizioni relative alla consegna; e i mezzi di pagamento accettati. È vietato applicare maggiorazioni sulle tariffe applicate nel caso in cui l’acquirente scelga di non pagare in contanti ma attraverso carte di credito, di debito e forme di pagamento elettroniche (se non i costi effettivamente sostenuti per offrire tale opzione di pagamento). Analogo divieto nel caso in cui esista una tariffa telefonica su linee dedicate messe a disposizione del consumatore dal venditore, nelle vendite dirette e a distanza. I venditori dovranno indicare sempre e chiaramente ogni eventuale addebito supplementare.
  • Informazione sul diritto di recesso
  • Altri obblighi informativi


Il diritto di recesso

  • Il consumatore ha a disposizione 14 giorni dalla stipulazione del contratto per far valere il proprio diritto di recesso e comunicarlo al venditore.
    Il venditore deve rimborsare il consumatore entro 14 giorni da quando riceve la comunicazione, il rimborso include anche i costi di spedizione (iniziali della vendita).
    Il consumatore dovrà spedire la merce al venditore entro gli stessi 14 giorni da quando comunica la sua decisione di avvalersi del diritto di recesso. Se il venditore intende addebitare al cliente i costi della restituzione della merce (in caso di recesso) è obbligato a specificarlo chiaramente e in anticipo.
  • La nuova disciplina ha introdotto un catalogo con le eccezioni al diritto di recesso, modificando in parte le vecchie esclusioni.
  • La legge prevedeva esclusivamente l’invio di una raccomandata con ricevuta di ritorno. A partire dal 13 giugno i consumatori possono esercitare il proprio diritto di recesso attraverso: l’utilizzo del modulo tipo di recesso o qualsiasi altra dichiarazione esplicita in cui il consumatore dichiara la sua intenzione di avvalersi del diritto di recesso.
  • Se il venditore non adempie all’obbligo di informativa al consumatore sul diritto di recesso al momento della vendita, il limite del diritto di recesso viene prolungato di 12 mesi e il bene può essere restituito anche se danneggiato, senza alcuna responsabilità nemmeno sul minor valore.


Pagina d’ordine

Sono stati introdotti dei requsiti formali per la pagina d’ordine, devono apparire le seguenti informazioni.

  • Caratteristiche dei prodotti acquistati e prezzo unitario
  • Spese di consegna, imposte e altri costi aggiuntivi
  • Costi totali periodo di fatturazione (per contratti a tempo indeterminato o per abbonamento)
  • La durata del contratto e le procedure per recedere dal contratto

Tali informazioni vanno inserite sopra il pulsante “ordine con obbligo di pagare” e devono essere evidenziate rispetto al resto della pagina. I consumatori non sono vincolati al contratto se le pagine d’ordine, se non soddisfano i requisiti appena descritti.


Email di conferma d’ordine

I venditori, alla conclusione del contratto, devono fornire la conferma del contratto concluso attraverso l’utilizzo di un mezzo durevole come possono essere l’email e documenti cartacei. L’email di conferma deve contenere:

  • Obblighi informativi precontrattuali (vedi sopra)
  • Clausole e condizioni generali per rendere tali informazioni memorizzabili e riproducibili.
  • Informativa sul recesso e il modello di recesso tipo

Questo articolo ha 0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su