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La mia esperienza con gli Hosting

Ultimo aggiornamento: maggio 2018

Le seguenti informazioni sono da considerare tutte mie opinioni personali, basate sull'esperienza diretta che ho avuto da cliente presso i vari Hosting Providers. I piani sono tutti shared hosting base, per siti con modeste caratteristiche.
Non sono in alcun modo da ritenere giudizi definitivi o da prendere alla lettera, altri clienti potrebbero essere più o meno soddisfatti dai loro servizi acquistati.

Ecco la mia classifica dal migliore:

  1. Serverplan
  2. Netsons
  3. Welio
  4. Aruba
  5. Fastnom
  6. Server

Ed ora prendo in esame gli Hosting in ordine cronologico, tutto è iniziato con...

 

Aruba

Sito web: www.aruba.it
Piano preso in esame: Hosting Linux Basic e Easy e Hosting Wordpress
Costo annuale:
piano Easy €50 (in promozione €20), il piano Basic a €25 (in promozione a €12), Il piano Wordpress a €30 (in promozione a €25). Prezzi non ivati, promozioni valide solo il primo anno.
Area clienti: Custom
Assistenza: ticket o telefono
Spazio web: illimitato
Traffico: illimitato
Sottodomini: no, ogni sottodominio si paga come nuovo piano
Caselle email: illimitate da 1GB e 10 caselle da 5GB nel piano Easy. Nel Basic e nel Wordpress sono 5 caselle da 1GB, nessuna da 5GB, ma aggiungibili.  
Database: 5 db MySql per un totale di 1GB, su disco SSD (nei piani Basic non c'è database, è aggiungibile con €7 + IVA annuali). Il piano Wordpress prevede 1 solo DB da 1GB.
Backup: incluso nei piani Easy e Wordpress, opzionale a €2 + IVA nei piani Basic.
Certificato SSL gratuito: si


Aruba è una Web Farm celebre e storica, iniziai ad essere loro cliente circa 16 anni fa, oggi non lo sono più, però capita di contattarli perché ho collaboratori e clienti che usano Aruba.
Spesso vedo nei forum chi diffama i loro servizi, ritenendoli scarsi o non funzionanti, e perché l'assistenza è lenta. In qualche caso è vero, e a volte i siti risultano lenti (dipende dal server, potresti avere la sfortuna di capitare in un server vecchio e/o sovraffollato), però in genere sono stato sempre abbastanza soddisfatto. Negli anni ho provato alternative sempre deludenti (non le nomino nemmeno), quindi a confronto tornavo a preferire Aruba, almeno era funzionante, con buon rapporto prezzo/prestazioni.

Aruba ha perso il primato low cost da molti anni, oggi ci sono servizi migliori a minor prezzo. Considerando che oggi è necessaria l'aggiunta di Mysql e Backup per qualsiasi uso comune (anche Wordpress necessita di database), il costo reale del piano Basic è €34 + IVA annuali, per questo motivo la scelta ricade sul piano Easy, che per una differenza minima offre di più (come le caselle da 5gb). Secondo me Aruba resta in auge per la propria fama e perché fa un po' da salvagente per tutti. Da un po' di tempo hanno moltiplicato X4 le offerte di hosting Linux, e hanno aggiunto quella Wordpress. Così il piano Easy è diventato il vero parametro medio. Il piano Wordpress è interessante, perché ha un costo di €30 + IVA, con backup incluso e un DB MySql, quindi mi chiedo perché uno dovrebbe comprare il piano Basic che costa uguale ma ne è privo. Nel piano Wordpress non sei vincolato all'installer, puoi installare manualmente qualsiasi altro CMS. Poi, ho notato che il piano ha caratteristiche leggermente migliori nelle direttive PHP, vedi di seguito in questa pagina.

I motivi principali per cui ho lasciato Aruba sono i seguenti:

  • Limitazioni nel controllo dei propri siti web. Non esiste cPanel, quindi hai un solo account cliente, con rispettivo account FTP preconfigurato, MySql era una opzione fuori dal piano hosting, e forniva 5 db preconfigurati con relativo utente (i db sono sempre preconfigurati anche nei piani nuovi). Le caselle di posta erano solo POP3, quindi se volevi IMAP era opzione a pagamento (oggi danno finalmente IMAP). Non puoi tutt'ora fare sottodomini, sono opzionali, e li paghi come fossero altri piani hosting annuali. Insomma, i competitor erano un pochino più generosi (ma Register è ancora peggio). Molte di queste limitazioni le hanno rimosse a partire dal piano Easy.
  • Caotica area clienti. Lo è sempre stata, adesso l'hanno migliorata centralizzando tutto.
  • Prestazioni un po' minori di altri hosting.

Nota positiva è il servizio Backup automatico, non è fornito così facilmente da altri competitors. Novità è anche il certificato SSL gratuito (ma molti hosting ormai lo danno, è Let's Encrypt, a loro non costa nulla e sembra che ti regalino chissà cosa).

Sintesi su Aruba: è un vecchio elefante con certe strane convinzioni, fa salire tutti in groppa, sia professionisti sia neofiti, sai che per la stessa cifra puoi avere una bestia migliore ma bisogna cercare.

Consigliato: no.

Netsons

Sito web: www.netsons.com
Piano preso in esame: Hosting Condiviso o Hosting Semidedicato, ora hanno cambiato i piani con Base e Professionale Start.
Costo annuale: €18,00 o €73,00, nei nuovi piani sono diventati €22 € e €36.60
Area clienti: l'area clienti è custom e la gestione è con cPanel
Assistenza: ticket e telefono
Spazio web: illimitato
Traffico: illimitato
Sottodomini: illimitati
Caselle email: 10 o illimitate
Database: nessuno, oppure 10 db
Backup: si, giornaliero per 1 mese
Certificato SSL gratuito: si


Ho iniziato a trasferire i miei siti presso Netsons circa 9 anni fa. L'azienda all'inizio ebbe successo per i servizi gratis dati come sottodomini "nome.netsons.org". Hanno ancora il piano gratis (si chiama WebApp e danno SSL gratis incluso), ma secondo me questo aspetto è svanito, serve solo da test per i nuovi clienti, questi dovrebbero acquistare un hosting professionale con un dominio proprio.

Ho indicato due piani perché erano abbastanza simili e li ho usati entrambi, oggi hanno un nome diverso e qualche caratteristica è cambiata, il piano base è peggiorato e costa di più (non include nemmeno il database), credo vogliano spingere tutti verso il piano Professionale, questo ha una versione Start che a mio parere è quella più venduta (come il piano Easy in Aruba). Rimuovo quindi i miei commenti sui piani perché non sono più validi.
Arrivando da Aruba le differenze erano notevoli, oggi non ne sono più molto convinto, mi sembrano abbastanza allineati. In Netsons però si ha cPanel, e qualche libertà in più per gestire i siti, questo è un punto a favore.

Perché ho lasciato Netsons? Perché il servizio ha iniziato ad avere problemi tecnici:

  • Strani rallentamenti nei siti, pagine che si aprivano dopo vari secondi. Era un fenomeno casuale quindi si trattava di overload dei server in certi orari. Gentilmente hanno migrato i siti più di una volta. Ma il problema non si risolveva, dovevano investire in nuove macchine, ho sopportato per mesi in attesa di miglioramento.
  • Disconnessione del database, e quindi improvviso sito offline. E' successo con siti diversi e ripetutamente. Quando accadeva dovevo fare il giro di controllo per assicurarmi che tutto fosse in ordine. Si risolve solo tramite il reset dell'utente MySql e cPanel, lo fanno loro chiedendo via ticket, oppure ti arrangi seguendo scrupolose istruzioni che hanno messo in F.A.Q.
  • Il mio dominio finiva flaggato come spammer in SpamHaus, quindi non potevo inviare o ricevere email. Questo accade negli shared hosting, ma non con la frequenza che subivo io, era colpa di altri siti nello stesso server, forse hackerati. Ritengo che l'hosting debba dotarsi di strumenti di sicurezza per evitare questo tipo di problema.

Ho avuto occasione di sviluppare nuovi siti in Netsons quest'anno, così ho potuto rivalutarli. Il brutto momento sembra passato, hanno cambiato i piani, e credo siano migliorati molto. Permettono di gestire le opzioni e le direttive PHP, si possono impostare con valori elevasti (vedi tabella e immagine di confronto PHPInfo che ho aggiunto più avanti). Questa libertà è un valore aggiunto che batte decisamente gli altri hosting che le bloccano e le mettono basse.
Inoltre Netsons si rivela una scelta interessante per chi deve caricare file molto pesanti, infatti si può impostare il peso massimo in upload fino a 1G, è un valore molto alto che difficilmente si trova in altri hosting.

Sintesi su Netsons: credo siano tra gli hosting migliori. Senza toccare i parametri del PHP Selector si hanno valori davvero scarsi (2M di upload file per dirne una, che poi diventa 1G con un click, incredibile vero?). Quindi per avere prestazioni andremo a mettere le direttive al massimo.

Consigliato: si, opportunamente settati i parametri diventa è un buon hosting, anche per Prestashop.

Fastnom

Sito web: www.fastnom.it
Piano preso in esame: Hosting Low-Cost tipo Start
Costo annuale: 6.95 € + IVA per l'hosting a cui si aggiungono altri 6-9 € per il dominio.
Area clienti: l'area clienti è custom e la gestione è con DirectAdmin
Assistenza: solo ticket
Spazio web: 1GB
Traffico: 10GB
Sottodomini: 1
Caselle email: 5
Database: 1
Backup: no, manuale.
Certificato SSL gratuito: no

Ho conosciuto Fastnom attraverso un collega che ha un account da rivenditore, quindi con spazio multidominio, frazionabile. Ho voluto provare un hosting paragonabile al piano più economico di Netsons.
Fastnom ha un aspetto abbastanza antiquato, credo siano del tipo "mai cambiare la cosa che funziona si conosce bene", con tutti i pro e contro di tale filosofia. I piani non sono cambiati da anni, quindi non ho nulla da aggiornare.
In Fastnom dividono il servizio hosting dal dominio, quindi sono due costi a parte che devi sommare, i domini hanno prezzi diversi, e variano anche se si tratta di registrazione, trasferimento o rinnovo. Il totale arriva a 16-18 euro annuali. Questo li rende davvero economici.

Il pannello DirectAdmin all'inizio mi aveva spiazzato: è un po' spartano, e puoi agire come gestore del sito, oppure, nel caso di rivenditore, come "gestore dei gestori di siti", e ovviamente con poteri diversi. Quindi passi da una versione all'altra, ma inizialmente non è una cosa chiarissima. DirectAdmin sostanzialmente fa quel che serve per creare caselle di posta, utenti FTP, database, tuttavia preferisco cPanel.

Nella maggior parte dei casi ho gestito i siti del collega, ho registrato un solo sito con il piano Hosting Low-Cost. I ticket inviati sono stati tutti risolti velocemente e bene. Il servizio non ha subito problemi di rilievo, quindi mi sembra una valida soluzione, ma personalmente ho preferito altro.

Sintesi su Fastnom: usano modi che almeno nel mio caso risultano inusuali, forse ormai sono troppo abituato a cPanel. I piani sono un po' troppo stretti, e manca SSL e backup, quindi se hai un sito che necessita di qualcosa in più devi acquistare opzioni o passare al piano superiore.

Consigliato: no, sono rimasti indietro. Forse la loro offerta va bene per chi vuole spendere poco, ma si ha poco.

Server

Sito web: www.server.it ora in nuova gestione VirtualSolution.
Piani nuovi, non valgono più i parametri che avevo io.

3 anni fa ho provato Server.it per circa un anno. Sono stato molto contento delle performance, arrivavo da una situazione problematica di Netsons. A questa bella impressione sulle performance si aggiungeva il prezzo molto basso: circa 14 euro ivati per un anno, e un piano generoso. Pensavo fosse impossibile un servizio così a tale prezzo (forse avevo ragione, infatti hanno ceduto l'azienda).

Io me ne sono andato improvvisamente, prima che Server diventasse Server365, e ora è tornato col suo vecchio dominio, la causa era un problema serio accaduto quando hanno aggiunto un sistema di caching che ha compromesso il funzionamento dei miei siti, per loro era una miglioria di sicurezza per i siti Wordpress, ma per me era un bug, i miei siti Contao e Prestashop non aggiornavano i campi, e avevo problemi con ajax e i salvataggi. Ho dovuto scegliere in fretta una soluzione alternativa: ho provato Welio e ho spostato tutto.

Ora l'azienda è diversa e purtroppo ho avuto una cattiva esperienza con la loro assistenza. In Server avevo un programma di affiliazione, avevo i link in questa pagina e nel banner a destra, avrei maturato 126 euro con le mie referenze, ma si rifiutano di pagarmi. Alla prima richiesta di riscossione in giugno 2017 non mi hanno risposto, ho quindi telefonato e ho parlato a lungo con un signore di buone maniere che sembrava essere il capo, mi raccontava che la nuova azienda aveva appena acquisito Server, stavano ottimizzando la situazione tecnica e amministrativa, mi diceva che erano partner Fastnom di lunga data, e provenivano da un target aziendale, comprando server.it volevano allargarsi in ambito consumer.
Il mio interlocutore non sapeva del piano di affiliazione (strana faccenda, non l'hanno considerata nell'acquisizione??), però mi aveva assicurato che avrebbe verificato e avrebbero saldato ciò che mi era dovuto. Sono passati giorni di silenzio e ho mandato un ticket di sollecito, stranamente mi hanno chiesto il telefono (che avevano già ovviamente), ho assecondato con poca convinzione, infatti nessuno mi ha chiamato. A questo punto avevo capito che non avevano alcuna voglia di pagare. Ho lasciato correre l'estate e ho scritto un nuovo ticket in ottobre 2017, lo hanno lasciato disatteso. Le proverbiali orecchie da mercante.

Sintesi su Server: si è dimostrato al top qualità/prezzo nel periodo che l'ho usato. Oggi devo dire che è decisamente morto, meglio starci alla larga dalla nuova gestione. Assistenza latitante.

Consigliato: no, non ho sperimentato i servizi della nuova azienda, e non lo farò certamente se queste sono le premesse.

Welio

Sito web: www.welio.it
Piano preso in esame: Hoste dello Spazio
Costo annuale: da €3.33 + IVA, + il costo del dominio da €9 a €14 circa + IVA
Area clienti: l'area clienti è centralizzata bene, la gestione è con cPanel
Assistenza: solo ticket
Spazio web: varia, a partire da 1GB
Traffico: illimitato
Sottodomini: illimitati
Caselle email: illimitate, anche di spazio
Database: illimitati
Backup: si
Certificato SSL gratuito: si (su richiesta me lo hanno dato)

Da quasi 2 anni uso Welio, sono soddisfatto perché il servizio è buono, l'assistenza è rapida. La cosa strana di Welio è che vendono solo multidominio. Hoste dello Spazio è il servizio low cost, ha un prezzo molto vantaggioso (con la leva al minimo e aggiungendo un dominio), con questo mini multidominio ti danno molta libertà, e se ti serve fare qualche altro sito compri e aggiungi i domini che ti servono, se non ti basta lo spazio tiri su la leva per aumentare il piano. Basta essere smanettoni per impostare i DNS, gli account ftp, i database ecc... Se devi chiedere qualcosa hai solo i ticket assistenza, niente telefono.
Sono condizioni che si adattano bene a un freelancer che si arrangia in modo autonomo, e sa gestire un certo numero di siti in un unico spazio, attenzione che non ci sono FAQ o aiuti nel sito quindi devi proprio sapere per conto tuo come destreggiarti con cPanel, nel caso di dubbi chiedi via ticket. Chi cerca un approccio più soft e non sa spiegarsi con i ticket, allora dovrebbe scegliere una soluzione diversa. Oltre al piano low cost offrono un piano professionale, ma non l'ho provato.

Ultime news 11 maggio 2018: il server è più carico, hanno ridotto le direttive PHP e le prestazioni ne risentono. Non sono contento del memory_limit e del max_execution_time che hanno impostato, danno grossi problemi ad alcuni Prestashop, vanno in errore nella pagina di editing del prodotto. Nei prossimi giorni avvierò il trasferimento dei Prestashop presso Serverplan.

Sintesi su Welio: è tra gli hosting che preferisco, funziona bene e posso controllare tutti i miei siti con facilità, rispondono anche nei festivi. Purtroppo il piano Hoste dello Spazio è diventato una soluzione per siti piccoli.

Consigliato: si, per un pubblico di freelancer che ha tanti siti piccoli, ma che necessitano di poche risorse. No Prestashop.

 

Serverplan

Sito web: www.serverplan.com
Piano preso in esame: Startup (però anche Starterkit non è male per i siti piccoli)
Costo annuale: € 69 + IVA (però ci sono spesso sconti promo per il primo anno), il piano Starterkit € 24 + IVA (più paragonabile agli altri low cost)
Area clienti: l'area clienti è custom, la gestione è con cPanel
Assistenza: ticket e telefono
Spazio web: 10 GB SSD (lo Starterkit è 2GB)
Traffico: illimitato
Sottodomini: 50 (Starterkit sono 5)
Caselle email: 50 (Starterkit sono 5)
Database: 20 per 10 GB (Starterkit ne ha 1 da 2 GB)
Backup: si

Ho sempre sentito parlare bene di Serverplan ma non lo avevo mai provato. Ho telefonato per chiarire alcuni dubbi, ora riporto quanto è emerso.
I piani che chiamano "Hosting Condiviso" sono identici a quelli che chiamano "Hosting CMS", mi hanno rivelato che si tratta puramente di un nome commerciale per SEO e per aiutare i clienti meno esperti a riconoscere il servizio attraverso i loghi dei CMS più in voga. Quindi non sprecare tempo nel trovare le differenze tra i piani, non ce ne sono.
Quindi ho scelto Startup, ma se non hai un sito pesante e/o una casella affamata di spazio il piano da 30 euro sarebbe Starterkit, attento solo al limite di 2GB. Nella pagina della tabella comparativa i primi tre piani (Starterkit, Startup, Enterprise) sono praticamente lo stesso servizio, solo che cambiano i limiti di spazio, database, email. Quindi se le esigenze sono modeste ha senso risparmiare e le prestazioni sono le stesse. Poi, ero molto interessato al limite di memoria PHP, e mi hanno confermato che per tutti i 3 piani è impostata a 1 GB, che è moltissimo, una goduria per Prestashop (più avanti nella pagina metto a nudo le direttive PHP di alcuni piani hosting tra cui Serverplan). L'ultimo piano, Enterprise Plus, dicono che sia una soluzione a parte, su altri server meno affollati, la chiamano "soluzione semi dedicata". Le differenze le hanno messe nella finestrina popup che appare cliccando "più potente". Il limite di memoria PHP in questo caso è 2 GB, poi ho chiesto se erano riservate precisamente delle risorse di processore o ram, mi hanno detto di no, però sono sbloccati alcuni limiti. Ultima cosa: forniscono un tool per la migrazione dei siti solo a partire da Startup, però sinceramente io non ne sento la mancanza, ho sempre fatto backup e ripristino al modo manuale con gli zipponi di file e database.
Quindi da quest'anno inizio con Serverplan, sto già trasferendo dei Prestashop. L'interfaccia del carrello ti guida bene senza errori. Attenzione che la prima volta ti chiederanno la registrazione, questa non riguarda l'intestatario del dominio ma te, come cliente. Oppure fai come me, prima ti registri in Serverplan, completi il profilo in area cliente inserendo i tuoi dati, partita iva ecc.., poi verifichi l'email come ti chiedono. Fatto questo potrai loggarti e buttare servizi in carrello, così appariranno solo le opzioni per intestare i domini ai clienti.

Sintesi su Serverplan: moderno, pannello del cliente chiaro. Assistenza veloce, telefonica. Performance molto buone, il prezzo è altino nel piano "mediano" Startup, ma se prendiamo in considerazione il più piccolo da 24 euro, secondo me è il top prezzo/prestazioni. Unica pecca i 2GB di spazio, ma se ti bastano sei a cavallo, mal che vada chiedi upgrade a Startup e paghi solo la differenza.

Consigliato: si, è ancora nuovo per me, però la prima impressione è stata positiva.

 

Dietro le quinte

Mettiamo a nudo gli hosting, ecco i parametri che non ti dicono subito!

Ho deciso di confrontare i PHPInfo() dei vari piani che uso attualmente. L'immagine allegata è abbastanza grande, se non la vedi bene scaricala. Ho evidenziato i parametri più importanti a livello di prestazioni degli hosting ARUBA, WELIO, NETSONS.

  Aruba (Linux Basic) Aruba (Linux Wordpress) Welio (multidominio) Netsons (Start e Silver) Serverplan (Startup)
max_execution_time 120 120 30 30 (modificabile a piacere) 180
max_input_vars 1000 1000 1000 12000 12000
memory_limit 128M 256M 64M 1024M 1024M
post_max_size 30M 25M 8M 128M 150M
upload_max_filesize 25M 25M 16M 1G 150M

Nota 1: Aruba permette di scegliere tra impostazioni preconfigurate che possono variare in questi parametri. Restano comunque bassi, al minimo.

Nota 2: Netsons, in entrambi i piani (anche se a budget diversi, Start è il condiviso base e Silver è il primo multidominio) permette ugualmente di modificare i parametri attraverso PHP Selector in cPanel, oltre che attivare o disattivare opzioni. In tabella sono presenti i valori massimi, che equivalgono a Serverplan.

Nota 3: Welio e Serverplan non permettono di modificare questi parametri. Purtroppo in Welio il memory_limit è molto basso, aggiungendo anche i 30 secondi di max_execution_time risulta un servizio inadeguato per procedure complesse o lente, i siti impegnativi potrebbero non funzionare (vanno in errore timeout).

Confronto variabili PHP degli hosting. Maggio 2018

Menzioni speciali

Ringrazio tutte le persone che hanno commentato questa pagina. Nei commenti sono apparsi altri hosting, che io non ho provato, ma che aggiungo qui di seguito per chi fosse interessato.

Siteground: https://www.siteground.it/
Forse un po' costoso, ma le prestazioni sono buone, credo sia paragonabile a Serverplan.

Xlogic: https://xlogic.org/
A parte una strana vicenda di assistenza che avevo letto, in molti altri avete detto che è un servizio buono.

Hostingperte: https://hostingperte.it/
Piani tra 20 e 25 euro che sono paragonabili ad altri che ho descritto.

Web4Web: https://www.web4web.it/
I piani sembrano avere spazio un po' limitato, va bene per siti piccoli, salendo di livello offrono più spazio e più domini ospitabili, quindi sono pacchetti ibridi tra multidominio e un convenzionale shared hosting.

Infine ringrazio anche chi ha dato un riscontro su Register, anche io l'ho provato e concordo che è uno dei peggiori, se non il peggiore. Non ho ancora capito perché rimane in vita, forse in Register vivono di rendita, spremendo le ignari prede che raccolgono con la rete. La parola "register" deve avere qualche effetto sulla loro presunta ufficialità in fatto di "registrazione" di domini... eh... quando si dice "parole chiave".

 

Lunedì 13 Marzo 2017
(11 commenti)

Commento di luca

Mercoledì 15 Aprile 2015

grazie a questo post ho preso in considerazione server.it come alternativa a keliwebe e netsons, gli altri due candidati dopo una lunga selezione di vari servizi hosting.
attiverò senz'altro un sito con server, se non altro per la possibilità di non dover pagare ogni anno successivo al primo anche il dominio. ottimo anche il servizio di info via chat, quindi mi aspetto che anche l'assistenza sarà allo stesso livello.
grazie

Risposta di Marco

Server.it per ora mi va ancora bene, un mese fa ho avuto problemi con la posta ma si è risolto.
Poi sono venuto a conoscenza anche dei limiti riguardo la posta elettronica, da loro non è possibile fare newsletter, perché ci sono dei controlli anti spam che limitano gli invii giornalieri (mi sembra 300 o 500), e bloccano gli account in caso di molti bouncing. Quindi attenzione se l'esigenza prevede newsletter, in questo hosting hanno regole restrittive e potrebbe non essere la soluzione giusta.

Qualche giorno fa ho scoperto un altro hosting, o meglio, loro hanno contattato me, offrendomi di provare un hosting multidominio gratis, per 1 anno. Per ora però sono troppo indaffarato per provare.

http://www.welio.it/

Il sito è un po' alla buona ma vedo prezzi bassi (multidominio 20GB e 10 siti, in promo a 20 euro per un anno, e poi diventa 50, quindi sempre conveniente), con traffico ed email "senza limiti", almeno sulla proposta che fanno.
Il datacenter dell'hosting è a Monaco e a Norimberga. Se risolve il discorso newsletter, potrebbe essere interessante.

Commento di Riccardo

Giovedì 16 Aprile 2015

Mai sentito parlare di Xlogic? Ho visto il loro servizio di hosting consigliato in un altro blog, al confronto mi sembra che l'offerta sia buona (in termini di spazio più ampia di Server).

Risposta di Marco

Non li conosco, ho cercato adesso. Come piani sembrano ok, però oltre ai dati in numeri bisognerebbe valutarli anche per le prestazioni, e l'assistenza. Per queste cose bisogna solo provare sulla pelle.
Purtroppo cercando Xlogic ho trovato come secondo risultato di Google il blog di un cliente insoddisfatto: Turbolab.it

Leggendo l'incidente mi sono fatto una cattiva idea sul loro conto. La richiesta di Turbolab era chiara, e le risposte ai ticket che hanno dato sono pessime (alcune ingenue o incompetenti, come "pulire la cache"). Se non offirivano gestione DNS senza hosting, dovevano dirlo subito. Ma sospetto che il loro commericale abbia deciso di acquisire il cliente promettendo cose che non davano.

Purtroppo hanno perseverato con il comportamento sbagliato: hanno intimato a Turbolab di cancellare il post che denunciava il loro pasticcio, minacciando con azioni legali. Poi hanno deciso di dare una risposta ma, evidentemente insoddisfatti, poi l'hanno ritirata chiedendo che venissero cancellati tutti i loro post dai commenti in Turbolab.
Che dire: una azienda non dovrebbe fare così, anche se ha un guaio dovrebbe rilasciare una risposta dignitosa. Invece quel che hanno combinato è tutto feedback negativo, specialmente perché hanno Turbolab in prima pagina di Google cercando proprio "Xlogic". Io fossi in loro agirei per rimediare.

Un altro hosting conveniente che usa un mio amico è web4web.it, però io non li ho provati, ho solo chiesto per il discorso delle newsletter, ed hanno risposto immediatamente e senza tanti giri di parole: non si possono fare invii di newsletter nei loro hosting. Probabilmente per fare altro vanno bene: vedo piani molto interessanti in caso di multisito. Meno interessanti i pachetti piccoli che sostanzialmente sono equiparabili ad altri... tipo quelli di server.it.



Commento di Mirko

Lunedì 27 Aprile 2015

Sono cliente della xlogic da oltre due anni e sono amico del proprietario, so di certo che turbolab non è stato in grado di spiegarsi perchè incapace, ha richiesto l'attivazione di un DKIM mentre voleva puntare un IP al dominio, poi ha voluto sputtanare l'azienda con un post vergognoso.

Risposta di Marco

Io non ho amicizie e resto neutrale. Sicuramente non c'è stata una buona comunicazione, però se quanto riportato da Turbolab è vero, le mancanze sono maggiori da parte di Xlogic.

Inizialmente il cliente chiede il supporto DKIM, gli viene data risposta affermativa aggiungendo che potevano gestire via ticket i DNS e DKIM. Quindi è logico che il cliente abbia voluto trasferire il dominio.
Poi l'acquisto di solo dominio appare insufficiente, quindi viene chiesto l'acquisto di piano hosting, iniziano le prime perplessità. Poi mancava il codice fiscale e l'Auth Code per sbloccare e trasferire il dominio, mancanze del cliente, però questi dati dovrebbero essere previsti in fase di ordine/trasferimento, e non ho chiaro perché risultassero assenti.
Poi il cliente fornisce i suoi record DNS, tuttavia ci sono disfuzioni e si vede la pagina di cortesia del servizio hosting. Infine resto abbastanza basito quando Xlogic suggerisce al cliente di trasferire i file e database.
Questa risposta ha senso solo con la procedura standard, cioè gestione dominio e hosting. Quindi dobbiamo ammettere che Xlogic ha ignorato la richiesta specifica del cliente fin dall'inizio, o cmq non ha seguito in modo accurato la faccenda.

Se quanto riportato fosse falso, allora Xlogic dovrebbe procedere legalmente contro Turbolab per diffamazione.

Commento di Mirko

Lunedì 27 Aprile 2015

Resti neutrale, io sono amico del proprietario e sono fiero di questo, perchè conosco bene la persona, mentre il proprietario del forum turbolab non ha esitato a sputtanare un'azienda per nulla, mi piacerebbe sapere quale danno ha ricevuto turbolab? poi se legge bene questo signore ha richiesto se supportavano il record dkim, mentre voleva semplicemente puntare un dominio ad un ip, una cosa elementare che turbolab non ha spiegato a xlogic. Questa persona è veramente incapace e cattiva ed ha scagliato un forum contro un'azienda per nulla. Ho molti piani hosting e domini con xlogic e non ho mai avuto nessun problema, ogni volta che devo acquistare un servizio da loro vedo l'articolo di turbolab nella ricerca di google mi viene il nervoso perchè penso che il comportamento di questo personaggio sia stato da adolescente infido in cerca di vendetta e penso anche che un giorno potrei incontrare anche io un personaggio del genere, che squallore.

Risposta di Marco

Potrebbe essere un caso di assistenza sbrigativa, di cliente accanito, di teatro degli equivoci, o tutte le cose assieme.
Le mie osservazioni si limitano a quel particolare episodio, non dubito che con altri clienti le cose vadano meglio.

Il fatto è certamente infelice, ma nemmeno mi appare così strano: succede spesso che gli hosting rispondano ai ticket con panacee standard, puntualmente inadeguate, ne ho una lunga esperienza. Normalmente basta insistere, e collaborare per risolvere il problema. Arrabbiarsi non serve a niente e indispone chi ti sta aiutando dall'altra parte.
Invece quando l'assistenza persevera con il muro di gomma, qualcosa non quadra.

Commento di marco

Lunedì 05 Giugno 2017

Salve,
io mi sono trovato molto bene con Siteground. Costi non molto bassi, ma estremamente rapido, stabile ed assistenza sempre puntuale. Ora sono con aruba e mi sembra di essere tornato indietro

Commento di Davide

Venerdì 09 Giugno 2017

Ho provato sia Netsons, sia Aruba, oltre altri provider e devo dire che a mio avviso il migliore che ho trovato è hostingperte.it
Connettività italiana al 100% e non ho mai limiti di traffico sui miei siti ed è molto molto stabile. In più, cosa per me fondamentale, hanno un supporto tecnico molto efficiente e molto attento alle mie esigenze.

Commento di Francesca

Lunedì 19 Giugno 2017

Volevo fortemente sconsigliare REGISTER.IT. Servizio davvero pessimo. Ho avuto con loro diversi problemi, ftp che non funzionano, server sempre giù, per non parlare dell'assistenza inesistente. Inoltre, non appena gli segnali le problematiche smettono di rispondere. Buona, invece, l'esperienza con Aruba. Server non velocissimi ma ho servizi attivi da anni senza un problema. Ora sto testando Netson che pare discreto, ed ho avuto ottima esperienza con Siteground anche se un po' caro è il top!

Commento di Carlotta

Martedì 18 Luglio 2017

Concordo con francesca, anche noi avevamo alcuni siti su register che stiamo spostando su xlogic che è eccellente per l'assistenza, i siti sono veloci, ottimo.

Commento di Fabio

Lunedì 09 Ottobre 2017

Ho appena cancellato dominio/servizio/account con FastNom. Sarebbe opportuno aggiornare l’articolo. Attualmente offrono un servizio vergognoso e un’assistenza pessima. Meglio stare alla larga e affidare anche qualche spicciolo ad altri. Non valgono nemmeno 2/euro all’anno!

Risposta di Marco

Ognuno fa le proprie esperienze, avevo detto di Fastnom che sono rimasti un po' indietro (già al tempo), si percepisce obsolescenza a partire dal sito e quindi le offerte, poi i pannelli della gestione usati, e immagino che questo rispecchi una filosofia aziendale ristagnante, anche sul comparto tecnologico. In una azienda IT è molto pericoloso rimanere "vecchi".

Commento di Francesco

Mercoledì 14 Marzo 2018

Spezzo una lancia a favore di Fastnom, con cui mi trovo bene e con cui ho domini e siti da più di cinque anni, sia sul piano "low-cost" che su quello "pro". In entrambi i casi l'assistenza è sempre veloce, puntuale e soprattutto professionale. Offrono anche SSL Let's Encrypt gratis su tutti i piani, e DirectAdmin ha l'opzione "CMD_SITE_BACKUP" per creare backup manuali, quindi bisognerebbe aggiornare l'espressione dell'articolo che dice "manca SSL e backup". Certo, DirectAdmin è un po' spartano, ma con un po' di dimestichezza fa quello che deve. Rimango con FastNom principalmente per prezzi bassi e assistenza top.

Register.it è forse il peggior hosting in Italia: prezzi assurdi e server lentissimi; impossibile fare degli upgrade intelligenti da un piano base ad uno superiore in automatico; assistenza lenta.

Risposta di Marco

Grazie Francesco, però non mi risulta che sia presente Let's Encrypt, non è pubblicizzato nemmeno nella loro pagina di hosting. I certificati che vendono sono a parte: RapidSSL e GeoTrust, e anche in questa pagina nessuna menzione di Let's Encrypt (forse te l'hanno dato su richiesta specifica?).
Non credo nemmeno che sia qualcosa di fornito e impostato in automatico (come alcuni hosting fanno), perché se cerco di aprire un qualsiasi sito via https, il browser mi da che la connessione non è sicura "SEC_ERROR_UNKNOWN_ISSUER", il certificato non è valido.
Questo mi fa pensare che si tratta di un certificato auto-firmato, interno di Apache, non di Let's Encrypt. Infatti nel piano reseller a cui posso accedere trovo effettivamente un flag "SSL" abilitato, per i vari domini, però da quell'errore.
Anche il backup manuale non è un servizio di backup, significa solo che ti copi i file e database, cosa normalissima. Il servizio che intendo deve essere schedulato in automatico, serve appunto a salvare il sito da disastri imprevedibili.

Commento di Luigi

Lunedì 30 Aprile 2018

Ciao, intanto grazie per questo articolo, lo trovo uno dei pochissimi, se non l'unico, "imparziale" su internet. Avrei bisogno del tuo aiuto per scegliere l'hosting. Sono indeciso tra welio e serverplan. Sono attratto dall'economicità di welio ma non ho ben chiaro cosa sia un hosting multidominio e la differenza con un hosting tradizionale condiviso. E di conseguenza non mi è ben chiaro cosa intendi per "arrangiarsi" quando parli di welio.

Risposta di Marco

Ciao Luigi. L'hosting condiviso è fornito a pacchetti pre-configurati. Lo vedi nelle offerte, di solito ti danno un servizio hosting con incluso un dominio gratis (se non è incluso ti mettono il listino domini a parte). Quale che sia l'opzione, hai comunque questo vincolo di 1 dominio possibile in 1 servizio hosting. Se vuoi fare un altro sito web devi acquistare un altro pacchetto uguale. Risulta pratico, facile per l'utente medio, e alla fine il costo è basso quindi non c'è ragione di fare diversamente. Però ci sono strane cose in giro, pensa che Aruba ti vende a parte addirittura i terzi livelli (vedi qui https://www.aruba.it/listino-terzi-livelli.aspx), che non sono altro che sottodomini del tuo principale (ad esempio se vuoi fare shop.dominio.com oltre che dominio.com), per me questo è solo uno sporco giochetto per sgusciare qualche euro in più, potrebbero permetterti di creare sottodomini nel tuo spazio già acquistato (come avviene in altri hosting).

Il multidominio invece, è un servizio che normalmente non trovi negli hosting per consumatori, anche se non c'è una vera ragione. E' qualcosa di più indirizzato ai rivenditori, o ai professionisti che gestiscono molti domini. In questo caso compri spazio in cui puoi ospitare un certo numero di domini, li puoi aggiungere in momenti diversi. Quindi compri i domini (che hanno il loro ciclo di fatturazione, diverso da quello dell'hosting), e questi si mettono in "parcheggio" (cioè sono intestati ma non hanno hosting). Se vuoi sviluppare un sito ti basta collegare il tuo hosting al dominio, aspetti il tempo che i DNS si propaghino e sei online. Per i terzi livelli è ancora più facile, ti basta aggiungere il sottodominio in gestione DNS, di solito ne fai quanti vuoi. Tutti i siti che sviluppi sono quindi in un solo spazio che ti organizzi come vuoi, a cartelle, (poi sta a te creare account FTP diversi per i tuoi clienti, se proprio devi dar loro accesso al proprio sito). E' questo che intendo come arrangiarti, in prima istanza devi smanettare tu in cPanel e nella gestione DNS. Se poi non riesci a fare le cose scrivi un ticket e loro ti rispondono. Quando hai imparato le solite cose poi è facile. Purtroppo il fatto che ti costringano ai ticket e vietino il telefono è una nota negativa, io sono un cliente che ha comunicato tanto con loro, tuttavia non sono mai venuti meno alla regola. Conosco colleghi che inizierebbero a tirare tastiere e buttare giù porte se l'hosting non fa come dicono loro, subito, e a voce.

Quindi Welio o Serverplan. Non ho una risposta definitiva, dipende dalle tue esigenze. Serverplan ti da risorse maggiori, specialmente memoria PHP, e puoi telefonare, quindi te lo consiglio se non te la cavi bene da solo e vuoi l'assistenza che faccia per te, hai buone prestazioni a un giusto prezzo, che nel piano inferiore è paragonabile al piano Easy di Aruba, ma siamo in un altro mondo. Altrimenti se sei uno smanettone, devi fare molti siti piccoli, allora hai un buon compromesso prezzo/prestazioni con Welio.

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