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E-commerce: codice fiscale obbligatorio o no?

Quando si fattura a un privato è obbligatorio il codice fiscale?

La risposta è si.

Se il cliente è un soggetto passivo va indicata la sua Partita IVA, se invece è un privato e non agisce nell’esercizio d’impresa, arte o professione, va indicato il Codice Fiscale. In caso di acquisto per usi promiscui (commerciali e privati) si deve indicare la Partita Iva.
Se il cliente è un soggetto passivo stabilito in un altro Stato UE va indicato il numero di identificazione attribuito dallo Stato di stabilimento.

Nell’e-commerce devo chiedere il codice fiscale?

La risposta è no, ma ci sono delle eccezioni che dipendono da come si è deciso di tenere la contabilità.

La regola generale è questa: dal 1 gennaio 2015 è stato tolto l’obbligo di emettere fattura anche nell’e-commerce diretto. Quindi, sia per la vendita di beni fisici (commercio indiretto) sia per la vendita di software e servizi tramite internet (commercio diretto) non vige l’obbligo di emissione della fattura, e nemmeno di certificazione dei corrispettivi tramite ricevuta o scontrino fiscale. Salvo che il cliente chieda la fattura espressamente.

I corrispettivi giornalieri delle vendite, comprensivi dell’Iva, devono essere, tuttavia, annotati nell’apposito registro di cui all’articolo 24 del DPR n. 633/72, entro il giorno non festivo successivo a quello di effettuazione dell’operazione e con riferimento al giorno di effettuazione.

Se si tiene questo tipo di contabilità, con l’ammontare dei corrispettivi giornalieri, è chiaro che non c’è alcuna necessità di chiedere al cliente privato il suo codice fiscale, e questo ha ovvi benefici nelle vendite, perché non tutti i clienti sono disoposti a fornire il proprio codice fiscale.

Le fatture non sono utili nemmeno al venditore, perché può tracciare ordini e pagamenti tramite le funzioni della piattaforma di e-commerce, gli estratti conto bancari, o di PayPal. E’ già tutto ben documentato.
Tuttavia, se voi o il commercialista ritenete sia meglio fatturare ogni cosa. Oppure volete attivate la fatturazione automatica nell’e-commerce, allora è chiaro che dovete chiedere il codice fiscale, perché è un dato obbligatorio.

Oltre a questo criterio c’è anche l’applicabilità dell’IVA. Ci sono criteri soggettivi e territoriali, ma per il commercio indiretto la sintesi è questa: l’IVA viene applicata ai clienti italiani e intracomunitari, non viene applicata ai clienti Extra UE (anche se sono privati, l’operazione viene trattata come esportazione).
Nel commercio diretto, sempre per effetto dei cambiamenti dal 1 gennaio 2015, l’imposta deve essere quella del paese del cliente, questo requisito territoriale sarebbe molto gravoso, significherebbe aprire una posizione fiscale in ogni paese in cui si vende qualcosa. Questo problema viene risolto dal regime MOSS, quindi chi vende prodotti virtuali tramite Internet dovrebbe iscriversi a questo.

Maggiori dettagli, con i riferimenti agli articoli di legge a questo link.

Come rendo obbligatorio il codice fiscale in Prestashop?

Ora veniamo alla parte più tecnica.

In Prestashop il Codice Fiscale non è preimpostato obbligatorio. Per attivarlo bisogna andare nel menu: Localizzazione – Nazione. Nel filtro Nazione cercare “Italia”. Premere il bottone “Modifica”.

A questo punto appare una pagina con una porzione come nell’immagine seguente, basta attivare lo switch “Richiesto numero di codice fiscale?”. Così facendo il campo sarà obbligatorio in fase di registrazione (quando un cliente compila un indirizzo).

Attenzione: non va attivata la fatturazione automatica di Prestashop, i PDF generati in quel modo non sono validi ai fini fiscali, da quando vige la fatturazione elettronica in Italia.

Note per Prestashop 1.6

La parte del Codice Fiscale non è perfetta nella fase di registrazione. Ci sono tre cose poco chiare per l’utente:

  1. Il campo viene chiamato “Numero di Identificazione”, io preferisco chiamarlo “Cod. Fiscale”.
  2. L’asterisco di obbligatorietà del campo è assente, bisogna aggiungerlo proprio nel template.
  3. Il messaggio di errore, se il campo è vuoto, è “Il numero di identificazione non è corretto o è già stato utilizzato”, io preferisco usare “Si prega di inserire il Codice Fiscale”.

Per cambiare il nome del campo aprire il file “it.php” che si trova nella cartella “lang” del tuo tema (che si trova in themes). Sostituire la stringa “Numero di Identificazione”, dovrebbero esserci 3 occorrenze.

Poi, per aggiungere l’asterisco nel form di registrazione modificare il file “address.tpl” che si trova nella cartella del tuo tema. Cercare la corrispondenza del campo “dni”, circa riga 70 e seguenti, nel tag label scoprirai che manca il pezzetto <sup>*</sup>. Aggiungilo per far risultare una label come la seguente.

<label class="control-label col-sm-4" for="dni">{l s='Identification number'} <sup>*</sup></label>

Ultimo step, il messaggio di errore, si trova nel file “errors.php” che si trova in /translations/it/. Cerca l’errore con questo codice “7c77177e0084c27161d63e7de535a1c6”. Modifica il messaggio, ne ricavi una riga come la seguente.

$_ERRORS['7c77177e0084c27161d63e7de535a1c6'] = 'Si prega di inserire il Codice Fiscale.';

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